COSA SUCCEDE


Salviamo le foche del Sud Africa

Nella Repubblica del sud Africa, le foche Cape Fur sono considerate “res nullis”, vuol dire che non hanno proprietari e non hanno diritti alla protezione, non sono considerate “creature senzienti”.
L’area lungo la linea costiera est del sud Africa, attorno alla punta dell’Africa, e in su lungo la costa ovest del sud Africa, Namibia e Angola, in un’area di oltre 4000 km (circa 2,500 miglia), una tra le più produttive industrie della pesca esistenti, ma è anche la zona dove le foche si riproducono.
A causa di antiche leggi, a senso unico, ai pescatori è permesso di portare con se armi e esplosivi nei loro viaggi di pesca per paura della pirateria
”Una locuzione eufemistica per coprire il massacro giornaliero di innocenti foche”.
Le foche sono una specie protetta dal 1973 sotto il “Sea-bird and Seal Protection Act” (Act 46 of 1973) ma ironicamente questo atto non è per la protezione delle foche, invece il suo scopo è controllare chi le uccide per commercio.
Il sud Africa ha sospeso l’uccisione a bastonate delle foche nel 1990. Con l’indipendenza della Namibia, continua l’uccisione 60000 cuccioli di 8 mesi.
Lo scopo di Seal Alert Sud Africa e una schiera di altre organizzazioni, OIPA, Canadian Voice for Animals, Action Against Poisoning, Seals Turkey.. per nominarne solo alcune, è creare un corridoio elettronico di 30.000 cittadini del mondo e presentare la petizione al Ministro Martinus Van Schalkwyk del dipartimento degli affari ambientali e il turismo del sud Africa, e convincere il DEAT a portare a buon fine la normativa e introdurre leggi a protezione delle foche.
Le foche del sud africa esistono da 5 milioni di anni, stanno lentamente sparendo dalle loro isole, se il massacro non viene fermato presto, non ci saranno più i tempi delle foche.
Nell’ultima decade il numero delle foche è sceso del 50%, e sta avvenendo, a causa delle illegali uccisioni da parte dei pescatori; la più grande morte di massa delle foche a causa della mancanza di cibo.
Noi, umilmente e disperatamente chiediamo a tutti di firmare questa petizione e passare il link a tutti quelli che possono essere interessati

Organizzazione Internazionale Protezione Animali

Organizzazione Non Governativa (ONG) affiliata al Dipartimento della Pubblica Informazione (DPI) e al Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) dell’ONU

OIPA Italia Onlus

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